Elias Iagnemma: La Genesi di Exodia, il Bouldering di Livello 9A+
Alpinismo

Elias Iagnemma: La Genesi di Exodia, il Bouldering di Livello 9A+

Il mondo dell'arrampicata è in fermento dopo la pubblicazione del documentario che svela l'epopea dietro 'Exodia', il blocco liberato da Elias Iagnemma in Valle Pellice. Proposto con l'incredibile grado di 9A+, questo boulder potrebbe riscrivere la storia della disciplina, diventando il primo al mondo a raggiungere tale livello di difficoltà. Il video, attesissimo da oltre sei mesi, non è solo una cronaca della salita finale, ma un racconto profondo di quattro anni di dedizione, sfide e continui ritorni sotto lo stesso masso, offrendo una prospettiva unica sulla tenacia richiesta per eccellere ai massimi livelli del bouldering.

Questo progetto monumentale non si limita a celebrare un risultato eccezionale, ma immerge lo spettatore nel processo di creazione, mostrando le innumerevoli sessioni di lavoro, le cadute e i momenti di frustrazione che precedono il successo. Elias Iagnemma, con 'Exodia', non ha solo conquistato un nuovo grado, ma ha offerto una testimonianza tangibile di come la perseveranza e una meticolosa preparazione fisica e mentale siano fondamentali per superare i confini del possibile. Il filmato è una narrazione ispiratrice che va oltre la semplice performance sportiva, esplorando la psicologia dell'arrampicatore e la sua incessante ricerca di perfezione.

L'Odisea di Quattro Anni per un Sogno Verticale

Il filmato diffuso di 'Exodia' non si limita a immortalare il successo, ma narra un'impresa che si è protratta per più di quattro anni, ricca di tentativi, battute d'arresto e continui ritorni sotto lo stesso blocco di roccia. Questa odissea di perseveranza evidenzia come, ai livelli più alti del bouldering, il raggiungimento di un obiettivo sia spesso il culmine di un percorso molto più complesso e prolungato.

Situato nelle vicinanze del Rifugio Barbara, nella suggestiva Valle Pellice, il progetto 'Exodia' era stato inizialmente individuato anni prima dal leggendario Christian Core, ma era rimasto irrisolto. Iagnemma ha iniziato la sua avventura su questo blocco nell'estate del 2021, ritornando stagione dopo stagione fino al trionfo di novembre 2025. Complessivamente, ha impiegato ben 211 sessioni di lavoro nell'arco di quattro anni e mezzo, dedicando circa 160 di queste esclusivamente al perfezionamento di ogni singolo movimento. Nel documentario, l'atleta abruzzese descrive 'Exodia' come la sfida più ardua della sua carriera, un percorso che ha richiesto non solo una forza fisica eccezionale, ma anche una precisione millimetrica nell'esecuzione di ogni passaggio.

L'Impatto di Exodia: Ridefinire i Limiti del Bouldering

La proposta del grado 9A+ per 'Exodia' non è solamente una conseguenza dell'intensità di ogni singola mossa, ma deriva soprattutto dalla complessità della loro combinazione. Questa sfida si articola in una prima sezione, stimata intorno all'8B+, seguita da un breve momento di riposo, prima di affrontare la seconda parte, valutata sull'8C+. In questa fase, esplosività, tensione corporea e precisione devono essere mantenute ai massimi livelli, rendendo l'intera sequenza un'impresa di straordinaria difficoltà.

Attualmente, nel bouldering, il grado massimo generalmente riconosciuto è il 9A, inaugurato nel 2016 con 'Burden of Dreams' del finlandese Nalle Hukkataival e successivamente confermato da diverse ripetizioni. 'Exodia' rappresenta, pertanto, un possibile e significativo avanzamento nella disciplina. Tuttavia, sarà necessario che altri arrampicatori si misurino con questa linea prima che il grado possa essere definitivamente accettato e consolidato a livello internazionale. Questo percorso di verifica è cruciale per la validazione di nuove frontiere nel mondo dell'arrampicata, spingendo i limiti umani e ridefinendo ciò che è ritenuto possibile.