

Nel lontano 218 a.C., il celebre condottiero cartaginese Annibale Barca, con un'imponente armata di 46.000 uomini e 37 elefanti da guerra, compì una delle imprese più audaci della storia militare: l'attraversamento delle Alpi in soli 15 giorni, culminando una marcia forzata di oltre mille chilometri dalla Spagna. Questo epico evento della seconda guerra punica è rimasto avvolto nel mistero per più di due millenni, in particolare per quanto riguarda l'esatta via che Annibale e le sue truppe seguirono per superare le maestose montagne. Molti storici e scienziati hanno proposto varie teorie, spesso basandosi su prove geologiche, storiche o filologiche, ma raramente considerando l'aspetto biologico di una tale traversata.
Recentemente, i ricercatori Emilio Berti e Fritz Vollrath hanno adottato un approccio innovativo, focalizzandosi sul costo energetico del viaggio, specialmente per gli elefanti. Utilizzando dati bioenergetici di elefanti africani moderni in Kenya, hanno modellato il dispendio calorico per animali di tre tonnellate come Surus, l'elefante personale di Annibale. Questo studio, pubblicato su PNAS, ha calcolato lo sforzo totale in terajoule per quattro valichi alpini, indicando il Colle delle Traversette come il percorso meno oneroso in termini energetici. Nonostante il Colle delle Traversette sia risultato il più efficiente dal punto di vista bioenergetico, la traversata fu devastante per i soldati, con metà dell'esercito che non sopravvisse. Gli elefanti, al contrario, subirono una perdita minima delle loro riserve energetiche, spiegando la loro significativa sopravvivenza e il loro impiego nella successiva battaglia della Trebia. Questo solleva ulteriori interrogativi sul motivo della loro presenza: un effetto sorpresa per i Romani o un mezzo per impressionare i Celti del Nord Italia?
Questo studio non solo rafforza l'ipotesi del Colle delle Traversette come rotta più probabile, ma dimostra anche come la biologia possa offrire nuove chiavi di lettura a enigmi storici di lunga data. La capacità di affrontare sfide apparentemente insormontabili, come l'attraversamento delle Alpi con un esercito e elefanti, è un test della resilienza e dell'ingegno umano. La ricerca ci ricorda l'importanza di un approccio multidisciplinare per comprendere appieno eventi complessi e di guardare al passato con strumenti e conoscenze sempre nuovi, valorizzando ogni singolo elemento coinvolto, sia esso umano o animale.
