

Il primo raduno estivo della nazionale femminile francese di sci di fondo si è recentemente concluso a Tignes, segnando l'inizio ufficiale del mandato di Vincent Vittoz come responsabile del gruppo di Coppa del Mondo. Questo evento ha rappresentato una fase cruciale per la preparazione delle atlete in vista dei prossimi impegni internazionali.
Per quasi due settimane, le sciatrici francesi si sono dedicate a un programma di allenamento intensivo che ha combinato sessioni su sci sul ghiacciaio della Grande Motte, esercizi di skiroll su percorsi alpini e attività di corsa in montagna. Un'occasione significativa per atlete come Delphine Claudel e Flora Dolci di lavorare insieme e per il nuovo tecnico di gettare le basi del percorso quadriennale che mira a raggiungere traguardi ambiziosi.
In un'intervista rilasciata a Nordic Magazine, il tecnico cinquantenne ha illustrato come la transizione dalla squadra B alla nazionale maggiore sia stata motivata dalla necessità di rinvigorire il progetto tecnico. Ha evidenziato il desiderio di alcune atlete di un cambiamento e il fatto che diverse di loro provenissero già dal gruppo B sotto la sua guida nella stagione precedente, sottolineando l'esigenza di un rinnovamento.
Sebbene si miri a una continuità nel lavoro per l'intero movimento femminile, l'orizzonte primario è rappresentato dai Giochi Olimpici del 2030, che si terranno in Francia. Vittoz ha sottolineato l'importanza di questo evento casalingo a La Clusaz, un luogo significativo per lui, e la sua volontà di proseguire il lavoro avviato tre anni fa con la squadra femminile, motivazione principale per l'accettazione del suo nuovo ruolo.
Vittoz succede ad Alexandre Pouyé, ora alla guida del gruppo B, riconoscendo la delicatezza di tale avvicendamento. Ha dichiarato di essere rimasto volontariamente distante dalle discussioni primaverili, accettando semplicemente la proposta del direttore delle squadre nazionali. Dopo aver maturato esperienze nel biathlon e nel settore femminile dello sci di fondo, Vittoz ha trovato grande soddisfazione in questa posizione, evidenziando i progressi significativi raggiunti, pur riconoscendo la necessità di ulteriori miglioramenti.
Un pilastro fondamentale del nuovo approccio tecnico è l'enfasi sulla responsabilizzazione delle atlete. Vittoz ritiene essenziale che le atlete abbiano i loro momenti individuali e prendano in mano il proprio progetto, in quanto il loro sviluppo personale è prioritario rispetto a quello collettivo. Questa consapevolezza è considerata cruciale per il loro successo.
Secondo Vittoz, i raduni sono occasioni preziose per il confronto e la crescita comune, ma il vero salto verso l'élite dipende dalla capacità delle atlete di gestire autonomamente il proprio percorso. Ha affermato che nessun atleta di altissimo livello ha successo senza assumersi la responsabilità del proprio percorso individuale, ribadendo che la crescita personale rimane fondamentale, anche se i raduni offrono stimoli e opportunità di lavoro collettivo.
